Pubblichiamo la versione digitale di un interessante volantino realizzato dal
Parco Campo dei Fiori
Il percorso museale del castagno si snoda
lungo un percorso "a raggiera" il cui centro è
rappresentato dall'abitato di Brinzio punto di passaggio
obbligato nel metaforico viaggio che va dalla "selva
oscura", il bosco dove il castagno cresce spontaneo,
alla "selva della memoria", il tempio in cui
esso cresce in pienezza. Brinzio è al tempo stesso luogo
di sosta e di partenza: di sosta per i numerosi argomenti
correlati alla civiltà del castagno e di partenza per
tutto ciò a cui questa civiltà rimanda. E' questo il
luogo dove le castagne si cuociono, si conservano, si
affumicano ma non si raccolgono ed è il luogo in cui
troviamo i diversi manufatti realizzati per queste
attività. La storia dell'origine e diffusione del
castagno è custodita nella "selva oscura", il
luogo dove regna ciò che non conosciamo del passato del
castagno e che ci conduce alle radici della storia della
sua diffusione, ma in cui siamo portati a riscoprire
anche la sua naturalità, l'essere specie selvatica ancor
prima di specie coltivata. La selva castanile è il luogo
dove il castagno viene coltivato e cresce in pienezza. È
il luogo in cui regna la "selva della memoria",
in cui gli alberi dalla chioma maestosa ricordano la
sacralità del posto e le persone e gli attrezzi legati
al castagno. |
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Le castagne di saggezza
Ogni punto di sosta è contraddistinto da
una "castagna di saggezza", un
supporto mumerato che ospita il simbolo del percorso
museale. Il percorso può partire dalle radici e arrivare
alla chioma passando dalla città, o viceversa, la città
può essere il punto di partenza per itinerari a
raggiera. La città è unica ma ha due campanili perché
due sono i territori e gli eventi coinvolti: il Parco
Campo dei Fiori (I) e la Regione Malcantone (CH). |